domenica 20 dicembre 2009

Zuism

Uno dei migliori gruppi italiani contemporanei sono gli Zu. Il gruppo romano che ha fatto tournee in tutto il mondo, è poco conosciuto nella madrepatria. Il loro suono è grezzo, potente, distorto. Il loro genere è etichettato in un Free Jazzcore, ma, pur calzando ottimamente agli Zu, non è la definizione corretta, a mio parere. Spaziano molti generi, tuttavia rimanendo sullo strumentale sperimentale. Carbon è un pezzo grezzissimo e potente, il sax baritono lascia il suo marchio in questa canzone. Ascoltatelo.

sabato 12 dicembre 2009

Cash

Johnny Cash è essenzialmente il miglior cantante country della storia, Hurt, l'originale dei Nine Inch Nails, è la canzone che mi commuove per eccellenza. La sua voce è inconfondibile. Grande Cash.

giovedì 10 dicembre 2009

A Sun That Never Sets

Questo pomeriggio stavo dedicandomi a musica più ricercata del solito, spulciando la mia libreria musicale di winamp e ho trovato un gruppo degno di attenzione. I Neurosis. Sono un gruppo in grado di fondere nelle loro canzoni generi che tra loro sembrerebbero incompatibili. Come band non sono per niente facili da comprendere, ma per approfondire un gruppo del genere il tempo "perso" è reso in maniera inappuntabile. A Sun That Never Sets è la canzone di oggi.

mercoledì 9 dicembre 2009

Suns of the Tundra

Io sono ignorante in campo musicale, ma mi pareva fin troppo inutile tenere un blog musicofilo e non parlare dei Suns of The Tundra. Sono difficili da trovare anteprime o video da lastfm.it, quindi rimando direttamente al loro space, dove vi consiglio di ascoltare tutte le canzoni che sono disponibili. Li adoro.

martedì 8 dicembre 2009

La potenza esplosiva svedese.

Con un titolo del genere, potrei parlare solo di un gruppo. Sono etichettati con un thrash metal molto tecnico, in grado, a mio parere, di colpire l'ascoltatore dritto al cervello, trasmettendogli una carica devastante. Loro sono i Meshuggah, i pazzi. Potrebbero non piacervi al primo ascolto, anzi, certamente, come mi dissero la prima volta che li ascoltai, saranno un pugno nello stomaco. Necessitano di tempo e impegno per essere capiti del tutto. Future Breed Machine.

Anche i Londinesi fanno buona musica.

Dopo quasi due settimane di stop, ho deciso di ritornare a scrivere su Music Must Charge, cercando di trasmettere le mie emozioni grazie alla musica, che occupa gran parte della mia vita.
Passando per diversi generi, stavolta voglio proporre un gruppo che ha fatto la storia del suo genere, i Massive Attack. Il gruppo londinese è il padre di un genere che a me non piace definire Trip Hop, per quanto posso saperne, i Massive Attack sono Massive Attack, non hanno un genere, non possono essere etichettati.
La canzone è contenuta nell'album Mezzanine, che contiene tra le altre la loro canzone più famosa, Teardrop. Angel è il pezzo che può rilassarmi alla pari di Ludovico Einaudi, può darmi la carica come i Meshuggah, può farmi sentire bene come può farmi sentire male. E mi fermo qua.

giovedì 26 novembre 2009

Panasonic Youth

Conoscevo già da qualche anno The Dillinger Escape Plan, con Unretrofied, che fino ad oggi consideravo una delle canzoni più belle che tenevo in winamp. Oggi ho deciso di approfondire meglio questo gruppo. Panasonic Youth è un pezzo che ti da una carica esplosiva, per questo considero Miss Machine l'album mathcore migliore di tutti i tempi.

lunedì 23 novembre 2009

Un vero pazzo.

Johan Van Roy, in arte Suicide Commando, porta avanti un progetto davvero figo, il suo ultimo album è forse uno dei migliori album EBM di sempre.
Bind Torture Kill è un pezzo di elettronica pesante, con la tipica voce acida e modificata del suo genere. E come ho già detto per altre canzoni, non sono un maestro dell'Electo Body Music, ogni mio commento rovinerebbe la potenza musicale di Bind Torture Kill.

domenica 22 novembre 2009

Il sole.

Dopo alcuni giorni passati senza una minima ispirazione, ho pensato a una canzone. Si chiama Staring at The Sun, del gruppo alternative TV on the Radio. Dico solo una cosa, ogni parola in più rovinerebbe la canzone. Il cantante ha una voce pazzesca.

lunedì 16 novembre 2009

My only friend, the end.

Un canto, un lamento imperturbabile di un'anima dannata, che ha lasciato il segno come poche, una fine liberatoria. Una canzone che ascolti ascolti ascolti non ti stufa mai, forse la canzone più bella dei The Doors, forse il più bel lamento di un maledetto artista che c'ha lasciato troppo presto, che troppo presto è stato lasciato solo, ma che 40 anni dopo riesce a trasmettere le stesse emozioni, gli stessi brividi che provava e provocava, almeno questo per me, questa canzone. La tengo dentro. Non voglio scrivere altro perchè non ne sarei degno.
Provate ad ascoltarla con immensa tranquillità, The End, perchè forse tutti i torti il vecchio Jim non li aveva. My only friend, the end.

venerdì 13 novembre 2009

Un genere complicato.

Mi ero procurato canzoni dei Toundra, un gruppo spagnolo Post-Metal, tuttavia non mi ero mai deciso ad ascoltarli con attenzione.
Bene, questa sera, una serata inutile, mi ha aiutato a scoprire questo gruppo, che considero, nonostante siano praticamente sconosciuti al mondo, innovatori di questo genere, anche se sono davvero difficili da capire con i primi ascolti.
Medusa è forse la loro canzone più bella, uno dei pochi pezzi instrumental che veramente vale la pena di ascoltarli. Scaricatevi l'album.


giovedì 12 novembre 2009

Stavolta invece con un pezzo totalmente diverso.

Ho parlato di Metal, Jazz, Rock, Classica. Ora parliamo di Hip Hop.
Ascoltando una canzone dei Beastie Boys mi è venuta voglia di proporre a voi visitatori un loro pezzo, credo siano delle pietre miliari di questo genere.
I Beastie Boys sono unici nel loro genere, sono in grado di unire Hip Hop, Funk e talvolta Punk e Rock Classico. Mi piacciono soprattutto per il multiplo genere che portano avanti. Volevo proporvi Brass Monkey. Un gran pezzo, per quanto posso dire.

martedì 10 novembre 2009

Non sono mai stato un tipo da musica classica.

Non sono mai stato un tipo da musica classica. Sì, la trovavo orecchiabile, ma niente di speciale. Ludovico Einaudi mi ha fatto riscoprire il piacere della classica, del piano solista.
Le Onde è la canzone che ascolto per rilassarmi, per studiare, per il puro piacere di ascoltare un grandissimo pianista.
Dicendo questo, sono pienamente sicuro che i 40 euro che ho speso per prendere il biglietto del concerto di Einaudi all'Arcimboldi non andranno buttati.


lunedì 9 novembre 2009

Do You Like?

Vediamo di scrivere qualcosa, altrimenti Syzygy10 mi toglie dagli amministratori.
Dunque, ho l'onere, o l'onore di poter scrivere su questo "blog sperimentale", che vuole solo essere un modo di provar a trasmettere a chi legge le stesse emozioni provate con delle canzoni. Singoli brani.
Bene, proviamoci. Comincio con una gran classica; ebbene si, sono banale...ma che classica!!!
Like a Rolling Stone, ma non nella versione originale di Bob Dylan, comunque da brividi, ma nella versione dei più sporchi e cattivi vecchietti che ci siano in circolazione: The Rolling Stones appunto, versione che è arrivata quasi 30 anni dopo l'originale ma che porta una ventata di freschezza, manco fosse suonata da un manipolo di 4 ventenni freschi di diplom... No, di anni ne portano a spasso quasi 250 in 4, eppure Like a Rolling Stone, sopratutto nella versione live è un qualcosa che ti prende da dentro e ti porta con se per i 5 minuti della canzone, ti fa divertire, prerogativa di Jagger&co, ti fa venir voglia di cantare, di saltare, di unire le voci.
Beh che dire,procuratevela con ogni mezzo. Like a rolling stone?
How does it feel?


Blues in the Closet

Chiedete a chiunque se ne intenda un minimo di musica chi sia Chet Baker, vi risponderà: "Un trombettista drogato" oppure "Un eroinomane musicista".
Ovviamente non ha tutti i torti, però Chet Baker è stato un grande trombettista. Considerato tra i migliori del mondo.
Voglio proporvi una sua canzone stavolta, non è tra i suoi capolavori, ma mi ha colpito per la padronanza nell'utilizzo della tromba, che a mio parere, si sente in pochi. Da sassofonista, apprezzo anche l'assolo di sax, ovvio. Il pezzo è Blues in the Closet.
Certo, Chet Baker non fu un esempio di persona amante della vita tranquilla, è forse questo che caratterizza tutti i jazzisti della storia. (Un nome? Miles Davis). Baker è stato inserito nella classifica dei migliori strumentisti del mondo, battendo lo stesso Davis e Gillespie.
Uno tra i migliori del cool jazz.

domenica 8 novembre 2009

Make it Wit Chu

Un grandissimo gruppo sono i Queens Of The Stone Age, che vantano nella loro formazione alcuni ex-membri dei Kyuss, il gruppo, se si può dire, fondatori dello Stoner, scioltisi nel 1997.
Make it Wit Chu è una gran canzone, certamente la mia preferita. Il gruppo si è autodefinito robot rock, per togliersi l'etichetta di stoner rock. Robot rock, caratterizzato da suoni ripetitivi e piuttosto monotoni.
Ma questo è di scarsa importanza, fatto sta che Make it Wit Chu è una gran canzone, Josh Homme ha dato il meglio per quest'album, Era Vulgaris.
D'altronde, una canzone non fa l'album, quindi consiglio assolutamente di procurarsi questo disco, sicuramente da tenere nella propria collezione.

lunedì 2 novembre 2009

Un altra gran canzone

Un altro pezzo da ascoltare assolutamente è del compositore e musicista italiano Ennio Morricone, il tema de "Il Buono, il Brutto e il Cattivo" di Sergio Leone.
Un grande tema per un grandissimo film, un western dei più famosi al mondo, non per niente il personaggio principale, Joe il Buono, è interpretato da Clint Eastwood.
Il Tema di "The Good, The Bad and The Ugly" esemplifica lo stile di composizione musicale di Morricone, i suoni con cui è stata composta riportano all'atmosfera del film.
Una, forse la migliore delle oltre 500 colonne sonore composte dal Maestro.

domenica 1 novembre 2009

Cominciamo con una classica

Questo blog sarà un ottimo metodo per conoscere nuova musica, nuovi artisti e nuove canzoni.
Bando alle ciance, ho deciso che la canzone di inaugurazione di Music Must Charge, una storpiatura non voluta della canzone dei The Who, sarà un pezzo del gruppo alternative metal americano Tool.
La canzone è Jambi.
La considero forse la mia canzone preferita dei Tool, i giri di basso di Justin Chancellor sono un must, ma la parte migliore arriva poco dopo la metà, il momento dell'assolo. Non è certamente il loro miglior pezzo, con Jambi hanno aperto uno dei concerti italiani (per gli amanti del gruppo, ovviamente) più belli, nel 2007.
La traccia è contenuta nell'ultimo album della band, risalente al 2006, 10,000 Days.

Non posso fare altro che consigliarvi di acquistare o procurarvi il disco intero, è veramente un capolavoro.